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Linea Compatta

IL FUTURO DELL’IMBOTTIGLIAMENTO

A otto anni di distanza dal brevetto del Twisterbox che ha rappresentato una vera rivoluzione nei sistemi di formazione dello strato, Acmi presenta un’invenzione che rivoluziona l’intera linea, tracciando una nuova direzione nel futuro degli impianti d’imbottigliamento. La "Linea Compatta" è un concetto che porta a considerare l’intera linea come un’unica macchina, un unico sistema. In questo sistema le diverse componenti lavorano e si muovono in maniera sincrona generando un flusso continuo che origina dalla riempitrice e termina con la paletta finita, pronta per il magazzino. Spariscono i tradizionali bancali di accumulo aventi la funzione di armonizzare le differenti efficienze delle singole macchine, con i seguenti vantaggi:

  • riduzione degli spazi
  • riduzione dei costi di acquisto
  • riduzione dei costi di esercizio e di manutenzione
  • eliminazione dello stress sulla bottiglia dovuto allo schiacciamento e alla pressione dell’accumulo

Come anticipato, l’idea della “Linea Compatta” ruota intorno al Twisterbox, una delle macchine più efficienti per la formazione dello strato presenti sul mercato. In questa versione il Twisterbox è stato integrato con un palettizzatore robotizzato ad alimentazione automatica delle palette e delle interfalde e con un avvolgitore estremamente compatto, dotato di cambio automatico della bobina.

 

Questa rielaborazione del concetto Twisterbox presenta le seguenti caratteristiche:

  • si è passati da tre macchine ad una sola
  • completa accessibilità alle parti interne della macchina
  • riduzione dei rischi per l’operatore durante gli interventi di manutenzione grazie ad una linearità costruttiva senza precedenti
  • riduzione degli spazi, eliminazione di nastri e rulliere
  • riduzione dei costi di manutenzione e di riparazione (dal momento che si tratta di una macchina unica con parti meccaniche industrializzate e standardizzate).

Proseguendo a ritroso lungo la linea, s’incontra un altroelemento che ha contribuito alla nascita del concetto di “Linea Compatta”: la fardellatrice Fenix. Dotata di una straordinaria efficienza, l’impiego di questa macchina consente l’eliminazione di polmonature sia in entrata che in uscita. La versione in oggetto è dotata di un sistema esterno per il cambio bobina che consente di non fermare la fardellatrice durante l’operazione di sostituzione del film, garantendo anche maggior sicurezza all’operatore. Il nuovo sistema di protezione a carter scorrevoli consente un accesso completo al cuore della macchina poiché è in grado di scomparire totalmente nella zona del forno.

 

All’uscita del blocco riempitrice-tappatrice la “Linea Compatta” presenta un bancale di accumulo dinamico ad una via che riduce drasticamente la pressione esercitata sulle bottiglie piene permettendo l’impiego di contenitori sempre più sottili.

Nel suo insieme, il sistema è gestito da un’unica intelligenza che controlla le varie componenti della linea, adeguandole alla capacità produttiva della riempitrice; il tutto tramite un singolo pannello di controllo. I cambi automatici delle diverse bobine e le alimentazioni robotizzate dei materiali di consumo (film, falde e palette) permettono la gestione dell’intera linea da parte di un solo operatore. Da quanto esposto, risulta evidente l’ennesima rivoluzione tecnologica che Acmi apporta al settore spostando l’attenzione dei produttori di fine linea verso l’efficienza, l’affidabilità e la semplicità d’uso e portando a considerare il blocco della riempitrice come parte integrante di un’unica macchina, un unico sistema i cui vantaggi per il cliente e per l’ambiente sono evidenti: risparmio energetico e di materiale, miglior gestione dei ricambi e manutenzione minima, riduzione della superficie occupata e minor impiego di personale.