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Twisterbox 2011

La seconda generazione del brevetto Acmi più famoso è stata ulteriormente migliorata sia sotto l’aspetto della programmazione che sotto quello meccanico. I numerosi Twisterbox in funzione, unitamente alle nuove esigenze di produzione e ai nuovi formati, hanno contribuito a incrementare il know-how di Acmi nella progettazione e costruzione dei sistemi di formazione strato. Solamente quando alla base c’è un’idea che funziona come quella del Twisterbox, e l’esperienza e la ricerca tecnologica sviluppano continuamente il prodotto, è possibile rispondere in maniera sempre più puntuale alle richieste del cliente. E’ per questo motivo che il sistema di formazione strato Twisterbox, brevettato nel 2002, non ha rivali. 

LE PINZE DI PRESA 

Per ciò che riguarda le pinze di presa, che rappresentano uno dei cardini del sistema, Acmi ha recentemente introdotto l’utilizzo del carbonio. Questa innovazione ha permesso di ottenere una maggior leggerezza, una miglior resistenza e un minor ingombro delle pinze stesse. Le nuove pinze sono così in grado di muoversi ad una velocità superiore, migliorando le prestazioni dell’intera macchina. Un altro aspetto che caratterizza la cosiddetta seconda generazione è il movimento di chiusura e apertura delle pinze che da asimmetrico è passato a concentrico, migliorando la precisione in fase di presa. Inoltre, il movimento di apertura e chiusura può essere continuo oppure a più fasi in modo da permettere alle pinze di passare con maggior agilità in mezzo al flusso dei pacchi da palettizzare. Grazie alle nuove pinze si riduce anche il numero dei cambi formato poiché per ogni settaggio le pinze possono gestire più formati insieme.
Il Twisterbox può manipolare qualsiasi tipo di contenitore e contenuto mantenendo una velocità di esercizio molto elevata. A titolo di esempio, presso Heineken UK, lavorano due Twisterbox di seconda generazione capaci di gestire multipack 3x2 ad una velocità di 120.000 lattine all’ora cadauno, anche senza sovrimballo.